Stadio Danilo Martelli

Stadio Danilo Martelli

Nel 1930 il progetto esecutivo fu affidato all'ingegnere Aldo Badalotti. I lavori andarono avanti a tappe. Nel 1936 fu inaugurata la pista ciclistica in cemento e quindi nel 1937 lo stadio calcistico. Prima di assumere il nome attuale fu intitolato a Benito Mussolini, a Settimo Leoni e a John. R. Nation "soldato americano di grande spirito e valore, caduto a Mantova per la patria e la libertà d'Italia".[1] Dopo la tragedia di Superga, lo stadio fu intitolato definitivamente a una delle vittime, il calciatore mantovano Danilo Martelli.
La capienza iniziale dello stadio era di 15.000 posti ed aumentò fino a 21.000 circa quando, negli anni '60, il Mantova approdò in Serie A.
Successivamente, durante la gestione Grigolo, il Martelli fu oggetto di una ristrutturazione che comportò una riduzione della capienza a 12.000 posti a sedere che, nel 2005 con il Mantova nella cadetteria, aumentò nuovamente (14.884 posti) quando il Comune antepose alla storica Curva Te un'impalcatura metallica e costruì una gradinata scoperta (sempre metallica) sotto la Tribuna.

Dati tecnici

  • Curva Te: 2.500
  • Curva Cisa(Ospiti): 800
  • Tribuna Laterale: 1.963
  • Tribuna Centrale: 644
  • Poltronissime: 130
  • Disabili: 30
  • Totale: 5.423

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